search instagram arrow-down
Giuseppe Landolfi Petrone

Archivio

Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

Tag

Alfonso Testa Antonio Poloni Antonio Rosmini antropologia appunti di lavoro Augusto Eckerlin Benedetto Croce Bertrando Spaventa commentari Critica del giudizio Critica della ragione pura criticismo Diritto Eclettismo Estetica Francesco Trinchera Geografia Geografia fisica Giovanni Gentile Giovanni Silvestri Giuseppe Lombardo-Radice Hufeland Il volto dell'idolo Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Kant Kant in Italia lessico kantiano letture Letture Logica Manuale di geografia fisica materiali Mellin Milano morale Napoli Nuova Enciclopedia Popolare Ottavio Colecchi Pasquale Galluppi pedagogia personaggi Poligrafo politica Positivismo temi testi traduzioni Victor Cousin Vincenzo Mantovani

Alcuni giudizi di Pietro Tamburini

Anche il celebre Kant lusingandosi, che si avveri il progetto di un generale repubblicanesimo di tutti i popoli si consola coll’idea di una futura impertubabile armonia, che leghi tutte le nazioni del mondo come in una sola famiglia, e che tutte le genti sparse sulla faccia del globo non formino, che una sola Società, ed una sola nazione colle stesse leggi, collo stesso Governo, e cogli stessi costumi. Fortunato il genere umano, se si avverassero sì fatti pronostici. Ma per disgrazia nostra temo, che questi sieno un prodotto dell’entusiasmo d’ingegni vivi, e brillanti

P. Tamburini, Lezioni di filosofia morale, III, Pavia 1804, p. 46

Già si vede a’ dì nostri preparata la strada a siffatta intellettuale rivoluzione nella Filosofia trascendentale del Kant, che prende gran voga sì nella Germania, che nella Francia. Questa Filosofia aggiunge ai princìpi della pura sensibilità le teorie della ragion pura, e così dal semplice, e puro Empirismo, ch’era il sistema favorito sin qui, richiama l’uomo a nozioni più pure, e più degne di lui

P. Tamburini, Introduzione allo studio della filosofia morale, Pavia 1803, p. 161, nota 1

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: