search instagram arrow-down
Giuseppe Landolfi Petrone

Archivio

Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

Tag

Alfonso Testa Antonio Poloni Antonio Rosmini antropologia appunti di lavoro Augusto Eckerlin Benedetto Croce Bertrando Spaventa commentari Critica del giudizio Critica della ragione pura criticismo Diritto Eclettismo Estetica Francesco Trinchera Geografia Geografia fisica Giovanni Gentile Giovanni Silvestri Giuseppe Lombardo-Radice Hufeland Il volto dell'idolo Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Kant Kant in Italia lessico kantiano Letture letture Logica Manuale di geografia fisica materiali Mellin Milano morale Napoli Nuova Enciclopedia Popolare Ottavio Colecchi Pasquale Galluppi pedagogia personaggi Poligrafo politica Positivismo temi testi traduzioni Victor Cousin Vincenzo Mantovani

Un impegnativo programma di Ottavio Colecchi

Emmanuele Kant è stato fra’ moderni filosofi il primo che si è studiato di scoprire a priori i razionali principii dell’estetica. È ben vero che Hegel, rigettando ancor esso con Kant i principii empirici di Aristotile, Longino ed Orazio tra gli antichi: come pure di Burke, Lessing e Batteaux tra’ moderni; si è occupato posteriormente, e di proposito de’ principii stessi; ma le sue dottrine, fondate sul panteismo, sono di lunga mano inferiori alle profonde teoriche del filosofo di Könisberga: per non dire che Hegel, ben lungi di creare una scienza dell’arte, come pretende, la distrugge, essendo il suo metodo di filosofare, favorevole non già, ma nocivo all’ingegno. Il nostro Gioberti ha dato esso pure un Saggio di filosofia estetica; ma pieno la mente delle teoriche di Hegel, va incontro agli errori stessi del filosofo alemanno; e pare che mal si giovi in detto Saggio della sua formola ideale, per dichiarar oggettivo il giudizio di gusto. Noi dunque esporremo wui l’estetica di Kant, a cui faremo seguire alcune nostre osservazioni, relative a certe teoriche che ci sembrano ripugnanti. Esamineremo appresso le quistioni di Hegel e di Gioberti sull’Estetica, e proveremo che il prinicpio oggettivo, sul quale si fondano, è falso. Conchiuderemo da ultimo che i principii di Kant, ammessi con certe modificazioni ed aggiunte, son o i soli da seguirsi nell’Estetica.

O. Colecchi, Osservazioni critiche su i razionali principii della moderna estetica, in ID Sopra alcune quistioni le più importanti della filosofia. Osservazioni critiche, Napoli, All’insegna di Aldo Manuzio, 1843, pp. 1-2; ora in ID Quistioni filosofiche, riproduzione dell’edizione originale con introduzione di Fulvio Tessitore, Napoli, Procaccini, 1980, pp. 611-612.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: