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Giuseppe Landolfi Petrone

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Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

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la geografia kantiana in Italia

La geografia kantiana in Italia

frontespizio primo volume della Geografia fisica

Geografia fisica, vol. I

Durante il Regno d’Italia (1805-1814) furono dominanti, sia per motivi politici e militari che per motivi egemonici, i temi legati all’assetto geografico, all’educazione e al diritto. È in queste aree di interesse che si affacciano sulla scena culturale italiana le prime traduzioni di Kant. La Geografia fisica è non a caso dedicata al ministro della guerra Augusto Caffarelli, che figura come primo nella lista degli associati sottoscrittori dell’edizione. Chiusa questa fase storica, la geografia kantiana rienerge nel 1843, con il volume di indici (una sorta di glossario ragionato dell’opera), con cui l’editore Silvestri completa il progetto originario

Geografia fisica

Geografia fisica / di / Emanuele Kant / tradotta dal tedesco. / volume primo [-volume sesto]. // Milano 1807 [-1811]. / dalla tipografia di Giovanni Silvestri, 6 voll.

La traduzione si basa sull’edizione della Physische Geographie che Gottfried Vollmer aveva appena finito di pubblicare: Physische Geographie, Mainz und Hamburg, bei G. Vollmer, 1801-1805, 4 voll. (i sette tomi). L’edizione Vollmer comprendeva anche un ampio indice dell’opera.
L’edizione Vollmer comprende anche le Nuove osservazioni per spiegare la teoria dei venti (Neue Anmerkungen zur Erläuterung der Theorie der Winde) del 1756. Questo saggio giovanile, che conteneva anche la presentazione del corso di geografia, che proprio nel 1756 Kant inaugurava, non figura nella traduzione italiana.
La Geografia di Vollmer venne ristampata, in un’edizione ampiamente rivista, nel 1816-1817.

Il traduttore Carl August Eckerlin nasce a Werningerode (Germania) il 4 aprile 1773 e muore a Milano nel 1843. A Milano lavora presso l’amministrazione del Regio Governo della città in qualità di traduttore. Pittore dilettante, soprattutto paesaggista, ha vissuto a Roma, Marsiglia e Reggio Emilia prima di stabilirsi definitivamente a Milano. La figlia Francesca fu una famosa cantante lirica (Fanny Eckerlin).

Il Neues allgemeines Künstlerlexikon (1837) gli attribuisce un’instancabile vena paesaggistica, che appagava con dipinti ad acquerello o a olio.
Si dedicò, a quanto sembra, all’insegnamento della lingua madre, pubblicando alcuni manuali di grammatica tedesca.
Di Kant tradusse anche le Idee sull’educazione.
Il nome del traduttore non compare sul frontespizio, ma soltanto nella dedica apposta al primo volume.

L’edizione ottocentesca è stata recentemente ristampata in: I. Kant, Geografia fisica. Riproduzione anastatica dell’edizione Silvestri 1807-1811, Bergamo, Leading, 2004 (“Il genio vagante”), 3 voll. – Con una introduzione di Franco Farinelli dal titolo Experimentum mundi (vol.1, pp. I-XXIX; vai ).

In rete il volume è presente in:

Disponibilità in rete
sito fonte tipo testo
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.1
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.2
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.3
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.4
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.5
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Vol.6
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.1
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.2
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.3
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.4
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.5
Google Books Bibliothèque municipal de Lyon riproduzione vol.6
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.1
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.2
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.3
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.4
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.5
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione vol.6
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.1
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.2
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.3
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.4
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.5
Google Books Biblioteca Nazionale di Napoli riproduzione vol.6

 

Manuale di Geografia fisica

La Geografia fisica torna in libreria sotto forma di dizionario nel:

frontespizio del manuale di geografia fisica (1843)

Manuale di geografia fisica

Manuale / della / geografia fisica / di / Emanuele Kant / opera compresa in sei grossi volumi / in ottavo // Milano / per Giovanni Silvestri / 1843, pp. XVI-266.

Il Manuale è stato compilato sulla base della traduzione della Geografia fisica uscita in sei volumi, come ricorda il frontespizio, presso lo stesso editore Silvestri tra il 1807 e il 1811.

Come si ricava dall’avvertenza premessa dal Tipografo, la redazione di questo indice ragionato non deve essere stata opera di August Eckerlin, autore della traduzione della Geografia fisica, ma con ogni probabilità frutto di un lavoro di redazione affidato ad altra mano. Poiché, però, si tratta di una compilazione di voci tratte dal testo della Geografia, il testo è naturalmente quello predisposto da Eckerlin.

Trattandosi di un dizionario presentato in ordine alfabetico, quest’opera non può essere considerata a tutti gli effetti una traduzione di un testo kantiano, ma come un completamento della Geografia fisica.

Rispetto all’edizione Vollmer su cui si era basato Eckerlin per la sua traduzione, il Manuale rappresenta un arricchimento di notevole interesse, dal momento che nel V volume apparso nel 1805 dell’edizione tedesca è presente soltanto un indice generale dell’opera.
Il Manuale si caratterizza per essere una corposa enciclopedia della geografia, presentata seguendo un ordine alfabetico.

Lo sfondo politico e culturale del Manuale non è più quello dell’era napoleonica e di alcuni ideali di ispirazione illuministica legati al progresso civile. La Milano del 1843 è quella dominata dagli austriaci, i quali controllano anche la circolazione delle idee fin dai tempi della fondazione, voluta proprio dal governo, della «Biblioteca italiana» nel 1816 e diretta da Giuseppe Acerbi. L’Avvertenza del Manuale, tuttavia, ricorda quanto sia mutevole la geo-politica del tempo, quanto spesso l’assetto dell’Europa in quegli anni sia stato soggetto a cambiamenti di regime. E pertanto sottolinea come: «lo stato giornaliero delle cose [mostri] l’inutilità [della geografia diplomatica], poiché regni, province e città cambiano nome, sovrani e confini, e ora più non è vero quello che due lustri addietro si apprese» (p. V). Parole, forse, non del tutto neutre che potrebbero risultare anche un avvertimento per gli austriaci.

Lo scopo immediato, tuttavia, è quello di dare la possibilità di orientarsi nella gran massa di notizie e dati presenti nella Geografia fisica, affinché potesse essere utilizzata anche come opera di consultazione e di riferimento.

Il Manuale si trova in rete in:

Disponibilità in rete
sito fonte tipo testo
Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione in corso di revisione Manuale della geografia fisica
Google Books Biblioteca universitaria di Roma riproduzione Manuale della geografia fisica

 

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