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Giuseppe Landolfi Petrone

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Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

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le due fasi della pedagogia

frontespizio della Pädagogik di Kant

Über die Pädagogik (1803)

Nel clima politico napoleonico inauguratosi con la proclamazione del [Regno d’Italia, idee liberali cominciarono ad affacciarsi, così almeno sembrò ad Augusto Eckerlin, il quale decise di presentare al pubblico la concezione pedagogica di Kant, vincendo la resistenza che lo aveva trattenuto fino a quel momento per timore che gli ideali illuministici potessero incontrare molte resistenze in Italia.

Situazione simile vive il Regno di Napoli sotto Gioacchino Murat, ma con effetti ancora più evidenti considerate le generali condizioni di arretratezza del paese. La ripresa di una politica culturale in generale unita all’indirizzo riformistico nel quale essa si attuava, offrì terreno per “importare” le nuove idee kantiane in campo pedagogico.
In uno scenario del tutto mutato, conquistata l’unità nazionale e avviata una politica scolastica a più ampio raggio, il tema dell’educazione cessa di essere proiettato sullo sfondo dell’ideale di progresso dell’umanità e diventa sfida organizzativa e amministrativa per l’affermazione di una pedagogia orientata al consolidamento civile. In questa mutata situazione si colloca la nuova traduzione della Pädagogik kantiana, opera di Angelo Valdarnini, studioso che sarà punto di riferimento di diverse generazioni di pedagogisti. Il successo di cui godrà la Pedagogia susciterà l’interesse teorico e scientifico per le idee di Kant, e la traduzione di Antonio Poloni del 1901 è testimonianza proprio di questo interesse.

Idee sull’educazione (1808)

frontespizio Idee sull'educazione (1808)

Idee / di Emanuele Kant / sull’educazione / Pubblicate / dal dott. Rink / traduzione dal tedesco / di A.*** E.*** // Milano / presso Giovanni Silvestri / stampatore-libraio // 1808, pp. 120.

Nel 1803 Theodor Rink dà alle stampe le lezioni sulla pedagogia che Kant gli aveva affidato il compito di curare: Immanuel Kant, Über die Pädagogik, herausgegeben von D. Friedrich Theodor Rink, Königsberg, Nicolovius, 1803.
Questa è l’edizione che Eckerlin adotta per la sua traduzione. Nicolovius nella Vorrede precisa alcuni particolari che Eckerlin non trascura di riportare nella sua Prefazione, vale a dire che il poco spazio riservato al corso e la mancanza di tempo da parte di Kant non avevano consentito di ampliare molto il discorso del filosofo; che questa Pedagogia non è che una raccolta di osservazioni, pertanto non andrebbe considerato come un vero e proprio trattato; che le novità da essa introdotte sono di utilità civile e pubblica, come il vaccino che era stato scoperto nello stesso clima culturale e che costituiscono due esiti che quell’epoca storica forniva alle generazioni future. L’edizione di Rink è poi entrata a far parte del corpus delle Kant’s gesammelte Schriften, la cosiddetta Edizione dell’Accademia (Akademieausgabe).

Carl August Eckerlin nasce a Werningerode (Germania) il 4 aprile 1773 e muore a Milano nel 1843. A Milano lavora presso l’amministrazione del Regio Governo della città in qualità di traduttore. Pittore dilettante, soprattutto paesaggista, ha vissuto a Roma, Marsiglia e Reggio Emilia prima di stabilirsi definitivamente a Milano. La figlia Francesca fu una famosa cantante lirica (Fanny Eckerlin).

Il Neues allgemeines Künstlerlexikon (1837) gli attribuisce un’instancabile vena paesaggistica, che appagava con dipinti ad acquerello o a olio.
Si dedicò, a quanto sembra, all’insegnamento della lingua madre, pubblicando alcuni manuali di grammatica tedesca.
Di Kant tradusse anche la Geografia fisica.
Il nome del traduttore compare sul frontespizio con le iniziali A. E.

Secondo un costume diffuso al tempo, l’edizione Silvestri venne ristampata nel 1811 a Napoli, in uno Stato diverso quindi e in un’epoca nella quale le norme potevano consentire questo genere di ristampe non autorizzate. Non ci sono invece ristampe moderne.

 

Disponibilità in rete
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Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione Idee sull’educazione (1808)
Google Books Bayerische Staatsbibliothek München riproduzione Idee sull’educazione (1808)

 

Idee sull’educazione (1811)

frontespizio edizione napoletana della pedagogia (1811)

Idee / di Emanuele Kant / sull’educazione / Pubblicate / dal dott. Rink / traduzione dal tedesco / di A.*** E.*** // Napoli / dal torchio di Agnello Nobile, librario-stampatore // 1811, pp. 160.

Nel 1808 re di Napoli viene nominato Gioacchino Murat, che verrà poi fucilato nel 1815 dai borboni. L’istruzione pubblica sotto di lui viene particolarmente curata, anche sotto il profilo sociale, come dimostra l’apertura del collegio femminile a largo Miracoli. Anche sotto il profilo tecnico e scientifico si registrarono in quegli anni provvedimenti nuovi o applicativi di disegni di Giuseppe Bonaparte, il suo predecessore. Nel 1808 viene istituito il Corpo degli ingegneri di ponti e strade, nonché la cattedra di agraria. Diverse scuole e licei vengono aperti, e anche riattivata l’Accademia Pontaniana.

L’editore Agnello Nobile, che pochi anni prima si era trasferito da Milano a Napoli, profittando evidentemente anche della politica di Gioacchino a favore dell’ammodernamento delle manifatture in generale. Da Milano poteva anche recare un catalogo virtuale di opere da mettere a stampa. Molto attivo nella stampa di opere giuridiche, non mancano nel suo catalogo anche edizioni di opere letterarie e filosofiche: oltre a Kant pubblica anche i Pensieri sulla storia di Melchiorre Delfico (cfr. Vincenzo Trombetta, L’editoria a Napoli nel decennio francese, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 64-66).

 

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Kantiana Biblioteca Nazionale di Napoli trascrizione Idee sull’educazione (1811)

 

La pedagogia (1883)

frontespizio della Pedagogia (1883)

La pedagogia / di Emanuele Kant / con una prefazione / di / Angelo Valdarnini // Roma / Tipografia Bodoniana // 1883, pp. 87.

La traduzione si basa sulla versione francese di Jules Barni, secondo quanto dice Valdarnini stesso nella Prefazione (p. 13).
Barni, autore di diverse traduzioni in francese di Kant, aveva pubblicato la sua versione della pedagogia kantiana nel 1855 a integrazione della Metafisica della dottrina della virtù: Éléments métaphysiques de la docrtine de la verti, Paris, Durand, 1855, pp. 185-248.

Angelo Valdarini (1847-1930), è stato un filosofo e pedagogista toscano. Allievo di Augusto Conti, il suo pensiero trae spunto da una moderata tendenza all’analisi metodologica orientata alla scienza e un’orientamento metafisico di fondo ispirato a un platonismo spiritualistico derivato da Gioberti, Rosmini e Mamiani. Ha scritto sul metodo scientifico, in particolare in ambito psicologico, etico e giuridico. Autore di una monografia sul metodo sperimentale di Bacone, si è molto dedicato in seguito alla pedagogia e alla sua storia.

La Pedagogia nella versione di Valdarnini ha avuto grande successo e molte sono le riedizioni e le ristampe, specie a partire dalla terza edizione:

 

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Kantiana Raccolta personale trascrizione La pedagogia (1883)

 

La pedagogia (1901)

frontespizio Pedagogia (1901)

Antonio Poloni / Il / pensiero pedagogico / di / Emanuele Kant / opera premiata dal Ministero della P. I. / Coll’aggiunta della traduzione, sul testo originale, della Pedagogia / e con prefazione / del Prof. Saverio De Dominicis dell’Università di Pisa // Roma /Società editrice Dante Alighieri / 1901 (la trad. a pp. 123-214).

La traduzione si basa sul testo stabilito da Friedrich Wilhelm Schubert per l’edizione dei Sämmtliche Werke a cura di Karl Rosenkranz e dello stesso Schubert (vol. IX, 1838).

 

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Kantiana Raccolta personale trascrizione La pedagogia (1901)

 

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