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Giuseppe Landolfi Petrone

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Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

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la via austriaca alla felicità

Joseph Sigmund Ebersberg

Joseph Sigmund Ebersberg

 

Nel 1828 l’editore Pirotta di Milano pubblica una traduzione italiana della risposta di Kant a Hufeland sulla dietetica.

L’anonimo traduttore aggiunge in coda alla lettera kantiana, dodici lettere sulla felicità.

FdA_frontespizioL’autore di queste lettere è Joseph Sigmund Ebersberg, giornalista e scrittore austriaco, nato nel 1799 e morto nel 1854, che si occupò di educazione giovanile, specie con la rivista «Feyerstunden der edleren Jugend».

Nel 1824 pubblicò Was macht uns glücklich? Den Glücklichen zur Warnung, um glücklich zu bleiben; dem Unglücklichen zur Lehre, um glücklich zu werden – zur Erkenntniß, zur Beruhigung, zum Troste für Alle. In Briefen an einen Freund, prima sulla rivista «Der Wanderer» e poi a stampa (Wien, Tendler und Manstein).

In Italia nel corso dell’Ottocento non risultano di lui altre traduzioni al di fuori di queste dodici lettere sulla felicità.

L’episodio ci racconta il condizionamento della cultura austriaca nell’Italia dell’epoca.

 

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