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Giuseppe Landolfi Petrone

Archivio

Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

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Da oggi il sito wiki di Kantiana non è più attivo. Il progetto da cui era nato non ha più motivo di essere perché in questi ultimi anni fortunatamente le fonti primarie su cui si reggeva, vale a dire le traduzioni italiane di Kant nell’Ottocento, stanno venendo alla luce soprattutto grazie a Google Libri.

L’attività di allestimento di edizioni digitali di questo materiali testuale verrà proseguita e porterà alla pubblicazione degli eBook in vari formati. Potersi concentrare esclusivamente su questo tipo di lavoro, consentirà di focalizzare meglio l’attenzione.

Nel frattempo il blog di Kantiana prosegue la sua escursione storiografica portando alla luce aspetti poco noti della fortuna/sfortuna di Kant in Italia nell’Ottocento. Temi, autori, testi e questioni polemiche verranno esplorate e presentate negli articoli che verranno pubblicati regolarmente una volta la settimana.

Con oggi il blog, inoltre, si arricchisce di una nuova pagina, Biblioteca, in cui verrano di volta in volta raccolti e proposti gli eBook pronti per essere liberamente scaricabili sia in formato PDF che in formato EPUB.

Abbiamo iniziato con gli Epicedii del Kant, l’opuscolo del 1884 con cui Vittorio Imbriani presenta la sua traduzione dei versi commemorativi composti da Kant nei suoi anni di attività all’Albertina.

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