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Giuseppe Landolfi Petrone

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Il sito è dedicato a esplorare la diffusione degli scritti di Kant in Italia nell'Ottocento, con particolare riferimento alle traduzioni.

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Traduzioni italiane

 

Circolazione testuale

 

L’arco cronologico coperto da Kantiana va dal 1803 al 1901. Nel corso di questi novantotto anni, la ricerca kantiana in Italia ha subito i riflessi delle vicende storiografiche francesi e tedesche: dall’ideologia all’eclettismo, dalle prime forme di hegelismoal neokantismo di fine secolo.

La vicenda storiografica del kantismo in Italia è, in ogni caso, accompagnata lungo tutto il percorso indicato da correnti e tratti specifici della cultura filosofica italiana: l’impronta pratica-civile e quella ben più influente del moralismo cattolico a sfondo platonico che caratterizza con vigore tutto il dibattito degli anni centrali del secolo, quelli dominati dalle discussioni sulle emergenze politiche nazionali.

Le traduzioni di Kant dell’Ottocento non sono numerose, ma si stagliano sullo sfondo rapidamente descritto: la dimensione pratica e civile trova immediato riscontro nella traduzione della Pedagogia e della Geografia fisica; mentre la condanna tra i libri proibiti della traduzione italiana della Critica della ragione pura (la prima in assoluto in una lingua moderna) segna un evidente manifestarsi della chiusura cattolica nei confronti dell’opera di Kant. Ma, più, in generale il rifiuto di Kant avvenne fin dall’inizio, e mi modo del tutto acritico, in area ideologica, oltre che cattolica.

L’interesse per la pedagogia non abbandonerà gli studiosi italiani mai, tranne forse (e significativamente) nel periodo del dibattito sviluppatosi accesamente intorno alla libertà d’insegnamento (forse soltanto Bertrando Spaventa vi fa cenno in uno dei suoi primi articoli torinesi).

Il pensiero politico di Kant entra in discussione, infine, soltanto quasi sul finire del secolo (1885) con la traduzione della Pace perpetua, che è forse oggi invece il testo più diffuso in Italia.

In questa sezione verranno schedati e presentati in trascrizione rigorosa i testi delle traduzioni; si avverte che per la Pedagogia, di cui vi sono tre traduzioni diverse in più edizioni, si prenderà in considerazione la prima edizione di ognuna delle tre (dovute rispettivamente a August Eckerlin, a Angelo Valdarnini e Antonio Poloni).

 

  1. Geografia fisica (1807-1814)
  2. Idee sull’educazione (1808)
  3. Il diritto delle genti (1814)
  4. Critica della ragione pura (1820-1822)
  5. Del sublime e del bello (1826)
  6. Della forza dell’animo (1828)
  7. Manuale della geografia fisica (1843)
  8. Logica (1874)
  9. Il potere dello spirito (1882)
  10. Pedagogia (1883)
  11. Epicedi (1884)
  12. Per la pace perpetua (1885)
  13. Pedagogia (1901)
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